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La collezione d'arte Quarenghi

Serie "Israele, Terra e luce"
Serie "Parigi": Sospensione kafkiana
Sacred mariage
Serie "Istrale": Il golfo di Haifa
Serie "Istrale": Istrale drammaticità
Ciclo "L'ade precreativo dell'universo": Implosione magmatica
Ciclo "L'ade precreativo dell'universo": Profondi depositi ontologici
Serie "L'uno e i molti": Fascinazione del sogno
Serie "Le immagini del silenzio cosmico": Compimento estatico
Serie "New York": Nel cristallo dell'ineffabile
Serie "Aleph": Simultanei universi
Serie "Compattezze ontologiche": Luce
L'unità del molteplice
"INCONTRARE UN PERCORSO PITTORICO E LE SUE RISONANZE DENTRO GLI SPAZI DI CURA"
LA VITA LE DOMANDE I SOGNI I DUBBI

L’essenza del mio pensiero, delle mie domande, dalle prime luci della mia coscienza giovanile fino ad ora, è volto ai perché della vita. Dalle segrete cose dell’universo sono scaturiti i vari percorsi delle mie intuizioni, emozioni, immagini. Ho adoperato segni, colori, forme, per dare espressione a questi temi fondanti, sempre più presenti in tutto l’arco del mio lavoro. L’energia insita nel mondo; il movimento vorticoso della materia prima, infinitesimale; il caos e il cosmo, gli universi, l’uomo, nascita e morte, gli alberi, un fiore….. L’uomo, quando si concede di meditare, è partecipe privilegiato di tutto questo. Può cogliere la vastità del tutto e del nulla con le modalità della scienza, con la luce dell’anima, con la volontà cosciente della conoscenza. Può penetrare, godere e capire “l’unità” che è nel molteplice: entrare in questa visione è dare significato ai segreti dell’universo, è invito a percorsi d’anima, verso una concezione spirituale dinamica, verso la presa di coscienza anche del nostro corpo, che è mondo tra i mondi – con le sue leggi – ma che deve sempre trovare il governo dello spirito. Saper cogliere quiete e completezza in se stessi. Sapere di essere parte della meravigliosa danza totale dei viventi e delle cose, ma restando in sé unici. Ed è, forse, percepire il senso di quell’”amor che move il sole e l’altre stelle” ed essere capaci di avvertirne il fascino sacrale. Infine, tutto questo è ricerca di D.O, in noi.

Maria Clara Quarenghi Tassoni

San Pellegrino Terme, maggio 2014