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Riabilitazione vascolare

La riabilitazione vascolare mira a promuovere il recupero della miglior qualità di vita dei pazienti affetti da malattie dei vasi (arterie e vene).

I programmi riabilitativi attuati presso l’Unità Funzionale di Riabilitazione Vascolare si propongono di:

• incrementare l’intervallo libero di marcia nella claudicazione intermittente
• gestire l’ischemia critica cronica stabile in pazienti non candidabili ad intervento chirurgico vascolare
• superare le problematiche conseguenti ad intervento di rivascolarizzazione a carico degli arti inferiori (dolore post-operatorio, gestione delle lesioni trofiche, edema da rivascolarizzazione, decondizionamento muscolare cronico)
• migliorare il profilo cardiovascolare con il controllo dei fattori di rischio, riducendo pertanto la morbilità e mortalità

I pazienti accedono al programma di riabilitazione vascolare provenienti

• dall’ospedale, a seguito di intervento di chirurgia vascolare recente (per problemi di ischemia degli arti inferiori)
• dal domicilio, se affetti da AOCP II e III stadio di Fontaine

Ogni anno sono ricoverati presso l’Unità Funzionale di Riabilitazione Vascolare circa 40 pazienti, con una degenza media che varia da 2 a 3 settimane a seconda dei casi.


Come per i pazienti della riabilitazione cardiologica, la presenza di patologie concomitanti determina la necessità di un percorso terapeutico e fisioterapico svolto da un’équipe multidisciplinare composta da cardiologi, pneumologi, diabetologi, fisiatri, neurologi.

L’attività fisica è assistita da personale fisioterapico ed infermieristico, sulla base del piano di trattamento personalizzato, individuato dal medico di riferimento.

Essa è svolta:

• in gruppo, in una palestra dedicata alla riabilitazione cardiovascolare mediante l’utilizzo di treadmill
• individualmente, se necessario, presso la camera del paziente, a seconda delle problematiche individuali

In caso di non attuabilità del cammino su treadmill, il paziente eseguirà esercizi di cammino libero su distanze misurate.


Per valutare l’efficacia delle terapie attuate si utilizzano degli indicatori di esito che valutano la distanza percorsa al treadmill ed al test del cammino 6MWT all’inizio ed al termine del periodo riabilitativo, nonché l’intervallo libero ed assoluto di claudicazione, il tempo di recupero, e la scala di Borg che rappresenta una scala di percezione dello sforzo che tiene conto della fatica soggettivamente avvertita dal paziente nell’eseguire l’attività fisica indicata.

Principali ambiti di trattamento
• fase post chirurgica di interventi di rivascolarizzazione «open» o endovascolare arti inferiori
• arteriopatia obliterante cronica periferica (AOCP) al II stadio
• arteriopatia obliterante cronica periferica (AOCP) al III e IV stadio cronico o stabile
• fase post chirurgica di interventi  di by-pass femoro-poplitei o femoro-distali
• fase post chirurgica di interventi di rivascolarizzazioni endovascolari dell’asse femoro-   popliteo e distale
• edema linfatico post-rivascolarizzazione
• neuropatia post-iatrogena o post-ischemica

Elenco delle principali attività espletate
• ginnastica calistenica di gruppo: esercizi respiratori, allungamento e tonificazione muscolare, mobilità articolare, equilibrio e coordinazione, resistenza, educazione della postura
• rinforzo muscolare e straching arti inferiori
• rieducazione del cammino
• cammino libero  su distanze misurate
• Infusione endovena di farmaci vasodilatatori
• medicazioni avanzate delle ulcere ischemiche
• sedute educazionali sui fattori di rischio cardiovascolare